Sanità
Monitor per la sala d'attesa di studi medici, cliniche e farmacie
ORKESTA porta sugli schermi della sala d'attesa le informazioni che prepara il tuo studio: servizi, orari, medici presenti, campagne di prevenzione, come prenotare. Le aggiorni dal computer o dal telefono, le programmi con una data di inizio e una di fine e gli schermi di tutte le sedi si aggiornano da soli. Non chiama i pazienti e non mostra i loro dati. Paghi un canone per schermo, da 18 € al mese, con 14 giorni di prova gratuita.
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Cosa mostrare sul monitor della sala d'attesa
Sei usi tipici per ambulatori, studi dentistici, poliambulatori, cliniche e farmacie. Ogni contenuto lo prepara lo studio: un template, un'immagine, un video. Per la vetrina e le promozioni della farmacia c'è la pagina Retail.
Servizi, orari e medici presenti
Le prestazioni dello studio, gli orari della segreteria, chi riceve oggi. Cambi un orario o un'assenza dalla dashboard e lo schermo si aggiorna subito. L'avviso di chiusura per ferie lo prepari prima e lo programmi con le sue date: compare e sparisce da solo, senza fogli attaccati alla porta.
Come prenotare e cosa portare
Numero e orari per prenotare, documenti da avere con sé, come prepararsi a un esame: le domande che la segreteria sente ogni giorno, scritte una volta sullo schermo.
Prevenzione e campagne di salute
Vaccinazioni stagionali, screening, giornate dedicate a un tema di salute: metti i materiali in playlist con immagini e video e dai a ogni campagna una data di inizio e una di fine. Va in onda solo nelle settimane in cui serve.
Un'attesa meno vuota
Una playlist che alterna informazioni utili, immagini e brevi video dà a chi aspetta qualcosa da leggere e da guardare, al posto di uno schermo spento o di un canale TV qualsiasi.
Avvisi per il personale
Nella sala del personale o nel retro della farmacia: turni, procedure, scadenze e promemoria interni. Li assegni solo agli schermi delle aree riservate, lontano da quelli che vedono i pazienti.
Poliambulatori e più sedi
Gli schermi di tutte le sedi stanno nella stessa dashboard: campagne comuni ovunque, orari e specialisti diversi per ogni sede. Li controlli da un unico posto e vedi se ognuno è online.
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Bacheca o schermo? Il confronto in breve
In molte sale d'attesa le informazioni stanno su fogli e cartelli appesi alla parete. Lo schermo non li deve sostituire per forza: conviene dove le informazioni sono tante o cambiano spesso.
| Cosa conta | Cartelli e bacheca | Monitor in sala d'attesa |
|---|---|---|
| Cambiare un orario o un'assenza | Ristampi e riappendi il foglio, sede per sede. | Modifichi dalla dashboard e cambiano tutti gli schermi interessati. |
| Quante informazioni | Quelle che stanno sulla parete; con troppi fogli nessuno li legge. | Una alla volta, a rotazione, per il tempo che decidi tu. |
| Campagne e avvisi a tempo | Vanno tolti a mano quando scadono. | Ogni contenuto ha una data di inizio e una di fine: entra ed esce da solo. |
| Cosa serve | Carta, stampante e una bacheca. | Un monitor o una TV, un player se la TV non è compatibile, un canone da 18 € al mese per schermo. |
| Se manca la connessione | Nessun problema. | Resta in onda l'ultimo contenuto ricevuto; le modifiche arrivano quando torna online. |
La bacheca basta se le informazioni sono poche, cambiano di rado e lo studio ha una sola sede.
Lo schermo aiuta se orari e presenze cambiano spesso, se vuoi far girare campagne di prevenzione in periodi precisi o se gestisci più sedi da un unico posto.
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Cosa mostrare e cosa no
In sanità uno schermo in sala d'attesa chiede tre attenzioni in più: la privacy dei pazienti, le regole sulla pubblicità sanitaria e la leggibilità per chi vede meno bene.
Niente dati dei pazienti
ORKESTA mostra solo i contenuti che lo studio prepara e carica, e li conserva nell'Unione europea, su server Oracle Cloud nei Paesi Bassi. Non è un eliminacode, non chiama i pazienti e non si collega ad agende, gestionali o sistemi di prenotazione. Sugli schermi non vanno nomi, orari degli appuntamenti, referti o altre informazioni sulla salute di una persona: per il GDPR i dati relativi alla salute sono una categoria particolare di dati personali (art. 9) e il Codice privacy vieta di diffonderli (art. 2-septies, comma 8). Il Garante privacy chiede alle strutture sanitarie di chiamare i pazienti senza usarne il nome, per esempio con un codice numerico, e considera non giustificate le liste di pazienti esposte nei locali d'attesa. È un provvedimento del 2005 che il Garante ha ritenuto compatibile con il GDPR anche dopo il 2018.
Pubblicità sanitaria: informare, non promuovere
In Italia la legge 145/2018 (art. 1, comma 525, nel testo sostituito nel 2023) consente alle strutture sanitarie private e agli iscritti agli albi delle professioni sanitarie solo comunicazioni informative utili a una corretta informazione sanitaria, come titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzi e costi. Resta escluso ogni elemento attrattivo o suggestivo, come offerte, sconti e promozioni. In caso di violazione gli Ordini avviano un procedimento disciplinare e segnalano il caso all'AGCOM (comma 536). Per medici e odontoiatri, il Codice di deontologia medica (art. 56) limita la pubblicità informativa a titoli, specializzazioni, attività professionale, caratteristiche del servizio e onorari, e la vuole veritiera, corretta e mai ingannevole. In farmacia si possono pubblicizzare al pubblico solo i medicinali senza obbligo di ricetta e non a carico del Servizio sanitario nazionale, e ogni messaggio richiede l'autorizzazione del Ministero della Salute, salvo poche eccezioni (D.Lgs. 219/2006, artt. 115 e 118).
Leggibile da chi aspetta
In sala d'attesa ci sono spesso persone anziane o che vedono meno bene. Usa caratteri grandi e semplici, un forte contrasto tra testo e sfondo e poche righe per schermata, e lascia ogni schermata in onda abbastanza a lungo da poterla leggere. Non affidare un'informazione importante solo al colore o a un video. Prima di pubblicare, guarda lo schermo dalla sedia più lontana. Come riferimento, per il testo normale le linee guida WCAG del web chiedono un contrasto di almeno 4,5:1.
È un riassunto generale, non una consulenza legale. Prima di pubblicare, fai verificare i tuoi contenuti da un professionista (avvocato o consulente in pubblicità sanitaria) e, per il tuo studio, fai riferimento al testo delle norme, al tuo Ordine professionale e al tuo consulente privacy.
Fonti
- Regolamento (UE) 2016/679, GDPR (EUR-Lex) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice privacy, art. 2-septies (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Garante privacy, Strutture sanitarie: rispetto della dignità (9 novembre 2005, doc. web 1191411) (si apre in una nuova scheda)
- Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 525 e 536 (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- D.L. 13 giugno 2023, n. 69, art. 6: nuovo testo del comma 525 (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- FNOMCeO, Codice di deontologia medica (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 219, art. 118 (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- W3C, WCAG 2.2, criterio 1.4.3 Contrasto minimo (in inglese) (si apre in una nuova scheda)
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Come funziona, in quattro passi
Servono uno schermo, una connessione e un account. Tutti gli strumenti sono nella pagina Funzionalità.
Collega lo schermo
Avvia ORKESTA sullo schermo della sala d'attesa e abbinalo al tuo account con il QR code o con un PIN di 8 cifre, su qualunque piattaforma.
Prepara i contenuti
Parti da un template e scrivi orari, servizi e avvisi. Immagini e video delle campagne li carichi nella libreria.
Componi e programma
Metti i template in playlist con immagini e video e decidi quando vanno in onda: tutti i giorni, solo al mattino, oppure dalla data di inizio alla data di fine di una campagna.
Aggiorna e controlla da remoto
Cambi un orario dal telefono e vedi se ogni schermo è online, in tutte le sedi. Se cade la connessione, lo schermo continua a mostrare l'ultimo contenuto ricevuto.
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Su quali schermi funziona
Non serve un hardware ORKESTA: usi la smart TV o il monitor che c'è già in sala d'attesa, oppure ci colleghi un dispositivo compatibile. ORKESTA funziona su 9 piattaforme ed è ottimizzata per Fire TV. Dubbi sul tuo modello? Scrivici.
- Smart TV Samsung (Tizen) dal 2018, con installazione tramite URL
- Smart TV LG (webOS) dal 2016, con app nativa
- Tablet e dispositivi Android 8 o successivi
- Smart TV e dongle Android TV
- Amazon Fire TV Stick e Fire TV Cube
- Player professionali BrightSign
- Raspberry Pi 3, 4 e 5 con Chromium
- Chromebook e Chromebox (ChromeOS)
- Qualsiasi browser moderno
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Quanto costa
Paghi un canone mensile per ogni schermo collegato; lo schermo non è compreso. Ogni cifra è il prezzo finale, senza IVA aggiuntiva (regime forfettario). Già il piano Basic include template, programmazione e monitoraggio remoto.
- Basic: 18 € al mese per schermo, fino a 5 schermi
- Pro: 32 € al mese per schermo, fino a 10 schermi, con più utenti e report
- Enterprise: 45 € al mese per schermo, per gruppi e reti di strutture da 15 schermi in su
Con la fatturazione annuale risparmi il 20%. Esempio: uno studio con uno schermo in sala d'attesa e uno all'accettazione, piano Basic, spende 36 € al mese, 28,80 € al mese con l'annuale. Si parte con 14 giorni di prova gratuita; piani e configuratore sono nella pagina Prezzi.
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Domande frequenti sui monitor in sala d'attesa
No. ORKESTA non è un sistema eliminacode e non si collega ad agende, gestionali o sistemi di chiamata: mostra solo i contenuti preparati dallo studio. Se ti serve un sistema per chiamare i pazienti, Sygnaptica può svilupparne uno su misura per il tuo studio, integrato con i tuoi strumenti e con la chiamata per codice, senza nomi, come chiede il Garante privacy: trovi lo sviluppo su misura nella sezione Servizi.
Nessuno, se non li inserisci tu: gli schermi mostrano solo testi, immagini e video caricati dallo studio. Non pubblicare nomi, appuntamenti o informazioni sulla salute: per il GDPR i dati relativi alla salute sono una categoria particolare di dati personali, e il Codice privacy vieta di diffonderli.
Nell'Unione europea, su server Oracle Cloud nei Paesi Bassi: lì stanno i contenuti che carichi per gli schermi e i dati del tuo account. Dati dei pazienti, per far funzionare gli schermi, non ne servono.
Sì, se sono informazioni: prestazioni, titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzi e costi. No a offerte, sconti, promozioni o altri elementi attrattivi o suggestivi. Lo prevedono la legge 145/2018 (art. 1, comma 525) e, per medici e odontoiatri, il Codice di deontologia medica (art. 56). Nel dubbio, chiedi al tuo Ordine.
Sì, se è una smart TV Samsung dal 2018 o LG dal 2016. Altrimenti basta un ingresso HDMI per collegare un dispositivo compatibile, come un Fire TV Stick o un box Android TV.
No. Lo schermo continua a mostrare l'ultimo contenuto ricevuto. Le modifiche fatte nel frattempo arrivano quando torna online.
Sì. Tutti gli schermi stanno nella stessa dashboard: campagne uguali ovunque, orari e specialisti diversi per sede. Con il piano Pro inviti altre persone con ruoli diversi (owner, admin, editor, viewer), per esempio la segreteria di ogni sede.
Con il piano Basic 36 € al mese con fatturazione mensile, oppure 28,80 € al mese con quella annuale. È il prezzo finale, senza IVA aggiuntiva (regime forfettario). Lo schermo e l'eventuale dispositivo da collegare sono a parte.
Sì, ci sono 14 giorni di prova gratuita: colleghi uno schermo, prepari le prime schermate e vedi come si leggono dalla sala d'attesa prima di scegliere il piano.
Vuoi provarlo nella tua sala d'attesa?
Richiedi una demo per il tuo studio, oppure guarda i piani e parti con 14 giorni di prova gratuita.